Digital Transformation Europe Construction Firms–1130×500

Covid19 e la rivoluzione digitale del settore delle costruzioni

Quanto sta avvenendo in questi giorni dovuto alla crisi pandemica COVID19 mette ancora più in evidenza, nel caso ce ne fosse stato bisogno, quanto sia necessario innovare il settore delle costruzioni.

L’impossibilità di raggiungere il posto di lavoro e il conseguente distanziamento sociale ha reso inevitabile de-localizzare e smaterializzare il lavoro per consentire di continuare ad operare a distanza.

Ora che, come sembra, stiamo uscendo dalla situazione emergenziale e siamo entrati in una fase di convivenza con la pandemia tutte le organizzazioni hanno un preciso dovere: non sprecare quanto sperimentato in questo periodo, pur nella drammaticità e riorganizzare i processi produttivi sfruttando l’opportunità offerta dal digitale senza la quale saremmo letteralmente sprofondati .

Cosa rimane in termini di esperienza? Qual è la lezione che dobbiamo imparare? Come trasformare questa tragica vicenda Covid19 in un’opportunità?

A mio parere quanto è accaduto non ha fatto altro che rafforzare la convinzione di quanto sia necessaria una profonda rivisitazione dei modelli organizzativi e di business.

Quasi certamente, speriamo sia la volta buona, la politica ha necessità di riaccendere i motori dell’economia. In tutte le fasi storiche di crisi è stato ampiamente dimostrato che investimenti in nuove infrastrutture e ammodernamento del patrimonio edilizio esistente, consentono, più di altri settori, effetti moltiplicatori degli investimenti con la veloce ricaduta di soldi veri nelle tasche degli italiani per consentire infine di far ripartire la domanda di beni e servizi creando un ciclo economico virtuoso.

L’altra considerazione è che gli investimenti, per non essere uno spreco di danaro pubblico, devono essere utili ad avvicinarci ai paesi più avanzati in termini di dotazioni infrastrutturali e rispettare criteri di sostenibilità ambientale in grado di contribuire alla diminuzione dei pericoli derivanti dal cambiamento climatico.

Per ultimo, ma non in ordine di importanza, il sistema paese complessivamente sta virando velocemente verso la digitalizzazione della Pubblica amministrazione (probabilmente questa volta più velocemente del settore privato) ne è testimonianza il decreto 560/2017 che obbliga progressivamente le stazioni appaltanti pubbliche ad appaltare secondo modelli e procedure digitali.

“Alcuni cambiamenti sono così lenti che non te ne accorgi, altri sono così veloci che non si accorgono di te”.

La progressiva digitalizzazione del settore delle costruzioni sta portando progressivamente profondi cambiamenti sui quali ognuno di noi deve fermarsi a riflettere:
– cambia il modo di produrre
– cambia l’organizzazione dell’impresa e del lavoro
– cambia il prodotto/servizio
– cambia la domanda
– cambia la relazione della catena di fornitura

Come sempre accade in natura chi coglie le opportunità del cambiamento sopravvive, evolve, prospera.
La tecnologia di per sé è neutra ma può, se correttamente utilizzata, abilitare nuovi modelli organizzativi e nuovi stili di lavoro. Appunto!

È la fine del dominio della carta e delle e-mail.

Building in Cloud è stato progettato proprio per rispondere a queste esigenze: condividere e gestire le informazioni per gestire processi digitali in sostituzione di quelli analogici.

Una versione gratuita di Building in Cloud è disponibile per aiutarti a iniziare a migliorare l’efficienza del tuo team e avere sempre tutte le informazioni e i documenti dei tuoi edifici e progetti sempre a portata di mano per prendere la decisione giusta nel momento giusto.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *